CRONACA DELLA PARTITA
Dopo il sorprendente exploit della fase interna tre settimane prima, la squadra dei Cama ha affrontato lo scorso 30 maggio la fase cittadina della Gazzetta Cup presso gli impianti sporti
vi “Memo Geremia” di via Gozzano. Come era facilmente prevedibile, l’impegno agonistico si profilava più duro del precedente, dato che a questa seconda competizione hanno partecipato tutte le squadre vincitrici delle rispettive fasi interne; ciò nonostante i nostri campioni si sono presentati all’appuntamento molto carichi e pronti a dare il meglio di sé. Accompagnati da un tifo davvero caloroso, supportato da striscioni, trombe da stadio e tanta energia di mamme, papà, insegnanti e amici e con la presenza di Giovanni a sostituire Edoardo, assente per impegni pregressi, i Cama hanno affrontato le tre partite del girone D sotto un cielo nuvoloso, che fortunatamente non ha rovinato la giornata con la pioggia.
Il primo match li ha visti affrontare la squadra del Cadoneghe: con Tommaso tra i pali e Giorgio in panchina, i nostri beniamini sono partiti con un buon ritmo, mettendo sin da subito in difficoltà l’avversario, colto probabilmente di sorpresa da questo inizio arrembante. In particolare l’abilità nella corsa e nel dribbling di Giovanni ha mandato in confusione più di una volta la retroguardia avversaria, fino a quando proprio questo piccolo ma talentuoso nuovo acquisto della compagine, con una bella azione personale, è riuscito a trovare il gol del vantaggio. A questo punto, il Cadoneghe ha cominciato ad aumentare la pressione alla ricerca del pareggio, trovando nella fascia sinistra un punto debole della difesa dei Cama, la quale spesso si è trovata in difficoltà a fermare le iniziative avversarie, spesso stroncate dal provvidenziale intervento del nostro estremo difensore. Proprio un attaccante, lasciato colpevolmente libero in zona di attacco, è riuscito a riportare il risultato in parità a tre minuti dalla fine dei tempi regolamentari. Quando ormai la partita sembrava avviata verso i rigori, la sfortuna ci ha messo lo zampino; prima la botta alla gamba subita da Jil, che lo ha costretto a lasciare il campo, e poi un tiro da fuori area degli avversari, che, deviato da Andrea, nel tentativo di allontanarlo dallo specchio della porta, ha cambiato la sua traiettoria, cogliendo impreparato Tommaso che non ha potuto far altro che arrendersi all’inevitabile 2-1. Al termine del match, i Cama hanno lasciato il terreno di gioco visibilmente contrariati per l’esito della partita ma tutti i supporters li hanno invitati a non scoraggiarsi e a prepararsi per affrontare le successive due gare, consapevoli delle buone potenzialità che potevano mettere in campo.
Nella seconda sfida, i ragazzi del Don Bosco hanno dovuto scontrarsi con l’Edo Mestre, una squadra forse non così efficace sul piano tecnico, ma certamente sovrastante dal punto di vista fisico. Causa vesciche dovute alle nuove scarpe, si è deciso di schierare tra i pali Nicola, facendo partire dalla panchina Edris. La maggiore prestanza fisica degli avversari si è subito notata quando Giovanni, sin dalle prime azioni, è stato quasi costantemente schiacciato dalla più elevata statura dei difensori avversari, in grado di sottrargli ogni pallone. La squadra ha inoltre pagato da un punto di vista psicologico la sconfitta subita nell’incontro precedente ed un certo affanno fisico, legato forse anche al caldo, che costringeva spesso i nostri difensori a dover inseguire gli avversari, più freschi sul piano atletico e, dunque, più lucidi nell’impostare le azioni di attacco. Tuttavia va detto che non sono mancate occasioni sia da una parte che dall’altra anche se i quindici minuti regolamentari si sono conclusi a reti bianche. Si è quindi fatto ricorso, come previsto dal regolamento, ai rigori e di nuovo si è capito che la fortuna oggi non tifava per i Cama: i nostri tre rigoristi hanno sbagliato tutti i tiri dal dischetto, consegnando, comunque con onore, la vittoria agli Edo Mestre.
Nella terza ed ultima partita, i Cama hanno affrontato la squadra dei Puffi, altra compagine formatasi spontaneamente per iniziativa di qualcuno e non una squadra a tutti gli effetti come le altre affrontate in precedenza: la sfida, dunque, sembrava più alla loro portata. Con Zini ancora tra i pali e Riccardo in panchina, la gara si è aperta con alcune buone occasioni per i nostri beniamini, che, però, sono andati sotto dopo pochi minuti. Tuttavia, è stata evidente e grintosa la reazione dei ragazzi, desiderosi di far valere le proprie capacità nel rettangolo di gioco e tale impegno ha permesso, assieme al talento e all’abilità di Giovanni, di trovare il pareggio a partire da una rimessa laterale e di nuovo su sua azione personale, con un tiro a girare dalla sinistra, messo lì dove il portiere avversario non avrebbe mai potuto arrivare. Terminato il tempo regolamentare, ben più efficace è stata la prestazione dei nostri giocatori dagli undici metri: decisive le parate di Nicola, provvidenziale il gol di Giovanni e, soprattutto, l’errore del quarto rigorista dei Puffi, che ha così consegnato ai Cama la vittoria dell’ultimo match.
Il girone si è concluso con il passaggio alle fasi finali della giornata degli Edo Mestre, e i Cama hanno concluso la loro avventura piazzandosi al secondo posto a pari merito con il Cadoneghe, ottenendo dunque un risultato più che dignitoso per essere il primo anno in cui partecipavano alla manifestazione e dato che si trattava di un gruppo di amici non inquadrati nelle file di una squadra, ma desiderosi di divertirsi e di condividere esperienze e tratti di vita insieme. Senza dubbio si è fatta un po’ sentire l’assenza di Edoardo, che molto aveva pesato nelle prima fase, anche se va detto che la sostituzione con Giovanni è stata davvero azzeccata e ha consentito alla squadra di raggiungere comunque un traguardo rispettabile. Anche dal punto di vista dello spirito di squadra e della collaborazione i nostri giocatori non sono stati al livello del precedente appuntamento anche se va loro riconosciuto che, dopo la prima sconfitta, non si sono arresi, recuperando quella grinta, quel carattere e quella voglia di mettersi gioco che ha comunque consentito loro di chiudere il girone al secondo posto.
Complimenti, allora, a questi nove ragazzi, che hanno saputo regalarci momenti di divertimento e ci hanno fatto appassionare alla loro avventura; auguri soprattutto perché non perdano mai questo entusiasmo e sappiano sempre, in ogni situazione della vita, guardare al futuro con quell’ottimismo che ha permesso loro di non sfigurare in questa seconda fase del torneo; grazie a loro perché hanno permesso anche a noi adulti di fare un pezzetto di strada con loro, tifandoli, incoraggiandoli, sostenendoli e applaudendoli e ai più grandi che con tanto entusiasmo li hanno accompagnati sotto ogni punto di vista. Infine un grosso in bocca al lupo perché, rafforzati da questa esperienza, possano ripresentarsi il prossimo anno a questo appuntamento con la stessa grinta, ottenendo speriamo, risultati ancora migliori.





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