Scuola secondaria di I grado

Saggio Pianoforte
3 giugno 2010

646771_sIl giorno 4 giugno 2010 alle ore 17.15 si terrà presso il salone teatro dell’Istituto il Saggio di Pianoforte degli allievi di sr Vanda Segato. Vi aspettiamo numerosi.

Slogan per il Centenario
3 giugno 2010

In occasione del centenario del Don Bosco (che inizierà il giorno 28 settembre 2010) la scuola invita tutti gli studenti, i genitori, ex allievi/i, simpatizzanti  a proporre uno slogan, che ci aiuti a ringraziare e ci proietti nel futuro,  per festeggiare la ricorrenza.

Una commissione raccoglierà tutti gli slogans  e sceglierà  il più  bello e significativo.

Il termine ultimo per mandare lo slogan è il 31 maggio 2010.

Potete rivolgervi direttamente alla scuola o scrivere un commento su questo post.

Grazie!

Come nasce un giornalino di classe
3 giugno 2010

Era una calda, afosa, mattina d’agosto del 2008.

Stavo leggendo un libro fantasy per bambini che, ripensandoci, non è così bello come mi sembrava allora. Inutile dire che i protagonisti erano ragazzini dai fantastici poteri magici, bravi, buoni e soprattutto molto intraprendenti. Non ricordo precisamente il capitolo, ma sono sicura che fosse il secondo libro della trilogia, e che avevo già superato la metà.

Sembrerà buffo, ma ero un po’ invidiosa del fatto che i protagonisti riuscissero ad avere una fabbrica costante di idee al posto di un semplice cervello; avrei voluto imitarli, ma non sapevo come.

Poi un lampo mi attraversò il cervellino: un giornale! All’ inizio pensavo proprio in grande, un quotidiano famoso in tutta Italia, ma ben presto l’ idea iniziale diventò più fattibile: un giornalino scolastico, mensile. Qualcosa che, pur essendo progettato a scuola, non centrasse nulla con essa.

Ma mi resi conto che non conoscevo ancora i miei futuri compagni di classe, e che non saremmo stati da subito particolarmente uniti come dei vecchi amici.

Quindi rinchiusi l’idea in un cassetto, che aprii solo l’anno successivo.

Agosto 2009.

Era circa ferragosto, in base a quanto testimoniano le lettere mandate alle mie amiche e le pagine di diario scritte in quel periodo.

Il mio compleanno era appena passato, e a Porto Santa Margherita, nei pressi di Caorle, le giornate cominciavano a diventare monotone. Le lettere indirizzate a Paola, Virginia ed Anna, giacevano sul comodino, con scritta solo la data.

Ci voleva un’idea; qualcosa che movimentasse la pigra atmosfera estiva, qualcosa di accattivante che destasse la curiosità delle mie compagne.

Per la verità, ci rimuginai parecchio; le giornate si susseguivano fra noiose mattine in spiaggia, noiosi pomeriggi con noiosi bagni in piscina, cioè nulla che potesse scatenare la fantasia.

Era tutto preciso all’anno precedente. Talmente identico che… un momento: qualcosa era cambiato!

Io e le mie amiche eravamo unite, un’entità indivisibile pronta a tutto.

Ci ascoltavamo a vicenda e ci aiutavamo sempre. Così, all’improvviso, un secondo lampo mi attraversò la mente: quella vecchia idea, quella che mi ero quasi dimenticata… ma sì, il giornalino!

Presi subito carta e penna, e scrissi all’inizio di ogni lettera:

Ho avuto un’idea supermegafantastica: un giornalino di classe!!!

Che ne pensi? Riguardo all’estate, io sono a… Eccetera, per il resto erano normalissime lettere.

E così, dal settembre della seconda media, i numeri di Scuola Aperta (o Scuola Chiusa se era vacanza), hanno cominciato ad uscire ogni mese. Non sono mancate le difficoltà, i litigi e le prese in giro dei compagni, ma di volta in volta, anzi, di numero in numero, siamo diventate più forti.

Quindi, come concludere se non con un gigantesco GRAZIE! Alle mie inseparabili collaboratrici?

Greta Baessato

GAZZETTA CUP 2010 – FASE CITTADINA – 30 MAGGIO 2010
31 maggio 2010


CRONACA DELLA PARTITA

Dopo il sorprendente exploit della fase interna tre settimane prima, la squadra dei Cama ha affrontato lo scorso 30 maggio la fase cittadina della Gazzetta Cup presso gli impianti sporti38bd107564d7d3d40c63d9431b6b8b22_200vi “Memo Geremia” di via Gozzano. Come era facilmente prevedibile, l’impegno agonistico si profilava più duro del precedente, dato che a questa seconda competizione hanno partecipato tutte le squadre vincitrici delle rispettive fasi interne; ciò nonostante i nostri campioni si sono presentati all’appuntamento molto carichi e pronti a dare il meglio di sé. Accompagnati da un tifo davvero caloroso, supportato da striscioni, trombe da stadio e tanta energia di mamme, papà, insegnanti e amici e con la presenza di Giovanni a sostituire Edoardo, assente per impegni pregressi, i Cama hanno affrontato le tre partite del girone D sotto un cielo nuvoloso, che fortunatamente non ha rovinato la giornata con la pioggia.

Il primo match li ha visti affrontare la squadra del Cadoneghe: con Tommaso tra i pali e Giorgio in panchina, i nostri beniamini sono partiti con un buon ritmo, mettendo sin da subito in difficoltà l’avversario, colto probabilmente di sorpresa da questo inizio arrembante. In particolare l’abilità nella corsa e nel dribbling di Giovanni ha mandato in confusione più di una volta la retroguardia avversaria, fino a quando proprio questo piccolo ma talentuoso nuovo acquisto della compagine, con una bella azione personale, è riuscito a trovare il gol del vantaggio. A questo punto, il Cadoneghe ha cominciato ad aumentare la pressione alla ricerca del pareggio, trovando nella fascia sinistra un punto debole della difesa dei Cama, la quale spesso si è trovata in difficoltà a fermare le iniziative avversarie, spesso stroncate dal provvidenziale intervento del nostro estremo difensore. Proprio un attaccante, lasciato colpevolmente libero in zona di attacco, è riuscito a riportare il risultato in parità a tre minuti dalla fine dei tempi regolamentari. Quando ormai la partita sembrava avviata verso i rigori, la sfortuna ci ha messo lo zampino; prima la botta alla gamba subita da Jil, che lo ha costretto a lasciare il campo, e poi un tiro da fuori area degli avversari, che, deviato da Andrea, nel tentativo di allontanarlo dallo specchio della porta, ha cambiato la sua traiettoria, cogliendo impreparato Tommaso che non ha potuto far altro che arrendersi all’inevitabile 2-1. Al termine del match, i Cama hanno lasciato il terreno di gioco visibilmente contrariati per l’esito della partita ma tutti i supporters li hanno invitati a non scoraggiarsi e a prepararsi per affrontare le successive due gare, consapevoli delle buone potenzialità che potevano mettere in campo.

Nella seconda sfida, i ragazzi del Don Bosco hanno dovuto scontrarsi con l’Edo Mestre, una squadra forse non così efficace sul piano tecnico, ma certamente sovrastante dal punto di vista fisico. Causa vesciche dovute alle nuove scarpe, si è deciso di schierare tra i pali Nicola, facendo partire dalla panchina Edris. La maggiore prestanza fisica degli avversari si è subito notata quando Giovanni, sin dalle prime azioni, è stato quasi costantemente schiacciato dalla più elevata statura dei difensori avversari, in grado di sottrargli ogni pallone. La squadra ha inoltre pagato da un punto di vista psicologico la sconfitta subita nell’incontro precedente ed un certo affanno fisico, legato forse anche al caldo, che costringeva spesso i nostri difensori a dover inseguire gli avversari, più freschi sul piano atletico e, dunque, più lucidi nell’impostare le azioni di attacco. Tuttavia va detto che non sono mancate occasioni sia da una parte che dall’altra anche se i quindici minuti regolamentari si sono conclusi a reti bianche. Si è quindi fatto ricorso, come previsto dal regolamento, ai rigori e di nuovo si è capito che la fortuna oggi non tifava per i Cama: i nostri tre rigoristi hanno sbagliato tutti i tiri dal dischetto, consegnando, comunque con onore, la vittoria agli Edo Mestre.

Nella terza ed ultima partita, i Cama hanno affrontato la squadra dei Puffi, altra compagine formatasi spontaneamente per iniziativa di qualcuno e non una squadra a tutti gli effetti come le altre affrontate in precedenza: la sfida, dunque, sembrava più alla loro portata. Con Zini ancora tra i pali e Riccardo in panchina, la gara si è aperta con alcune buone occasioni per i nostri beniamini, che, però, sono andati sotto dopo pochi minuti. Tuttavia, è stata evidente e grintosa la reazione dei ragazzi, desiderosi di far valere le proprie capacità nel rettangolo di gioco e tale impegno ha permesso, assieme al talento e all’abilità di Giovanni, di trovare il pareggio a partire da una rimessa laterale e di nuovo su sua azione personale, con un tiro a girare dalla sinistra, messo lì dove il portiere avversario non avrebbe mai potuto arrivare. Terminato il tempo regolamentare, ben più efficace è stata la prestazione dei nostri giocatori dagli undici metri: decisive le parate di Nicola, provvidenziale il gol di Giovanni e, soprattutto, l’errore del quarto rigorista dei Puffi, che ha così consegnato ai Cama la vittoria dell’ultimo match.

Il girone si è concluso con il passaggio alle fasi finali della giornata degli Edo Mestre, e i Cama hanno concluso la loro avventura piazzandosi al secondo posto a pari merito con il Cadoneghe, ottenendo dunque un risultato più che dignitoso per essere il primo anno in cui partecipavano alla manifestazione e dato che si trattava di un gruppo di amici non inquadrati nelle file di una squadra, ma desiderosi di divertirsi e di condividere esperienze e tratti di vita insieme. Senza dubbio si è fatta un po’ sentire l’assenza di Edoardo, che molto aveva pesato nelle prima fase, anche se va detto che la sostituzione con Giovanni è stata davvero azzeccata e ha consentito alla squadra di raggiungere comunque un traguardo rispettabile. Anche dal punto di vista dello spirito di squadra e della collaborazione i nostri giocatori non sono stati al livello del precedente appuntamento anche se va loro riconosciuto che, dopo la prima sconfitta, non si sono arresi, recuperando quella grinta, quel carattere e quella voglia di mettersi gioco che ha comunque consentito loro di chiudere il girone al secondo posto.

Complimenti, allora, a questi nove ragazzi, che hanno saputo regalarci momenti di divertimento e ci hanno fatto appassionare alla loro avventura; auguri soprattutto perché non perdano mai questo entusiasmo e sappiano sempre, in ogni situazione della vita, guardare al futuro con quell’ottimismo che ha permesso loro di non sfigurare in questa seconda fase del torneo; grazie a loro perché hanno permesso anche a noi adulti di fare un pezzetto di strada con loro, tifandoli, incoraggiandoli, sostenendoli e applaudendoli e ai più grandi che con tanto entusiasmo li hanno accompagnati sotto ogni punto di vista. Infine un grosso in bocca al lupo perché, rafforzati da questa esperienza, possano ripresentarsi il prossimo anno a questo appuntamento con la stessa grinta, ottenendo speriamo, risultati ancora migliori.

Concorso fotografico
30 maggio 2010

Venerdì 28 maggio è avvenuta presso il salone teatro della nostra scuola la premiazione del concorso fotografico “Take a picture”, promosso dalla Porf.ssa Marcolongo  Sandra e dal Prof. Scremin Edoardo,  nostri insegnanti di Arte.

L’adesione è stata massiccia e la giuria, composta da 6 membri, ha faticato non poco a segnalare le migliori fotografie, perché tutte erano veramente molto belle.

Ma un concorso è sempre un concorso… ecco pertanto i nomi dei vincitori

CLASSI PRIME

1° classificato

MARESCOTTI ALICE 1° C

2° classificato

MARANGON MATTIA 1° B

3° classificato

TOFFANO ALDO 1° C

SEGNALATI: Pavan Marta 1°A, Sgaravatti Leone 1°C, Cavalli Matilde 1°C.

CLASSI SECONDE

1° classificato

SALVAGNIN ALESSANDRO 2° B

2° classificato

ZECCHIN VIRGINIA 2° A

3° classificato

SENECA GIOVANNA 2° C

SEGNALATI: Cervaro Sara 2°C, Camporese Francesca 2°B, Calzavara Edris 2° A, Camporese Mattia 2°C.

CLASSI TERZE

MERCATI E MERCANTI

1° classificato

DI BARI NICHOLAS 3° C

2° classificato

ROSSETTO CLAUDIA 3° A

3° classificato

BARBIERO SOFIA 3° C

PADOVA CITT D’ACQUA

1° classificato

ZANUSO MARGHERITA 3° B

2° classificato

FABRIS ALESSANDRO 3° A

3° classificato

ex aequo

GARETTO FEDERICA

GRAZIATI CAROLINA

3° C

SEGNALATI: Castaldo Gianluca 3°C, Becevello Giulia 3°B

Tutte le fotografie verranno esposte la sera del 3 giugno, festa del Grazie.

Un grazie particolare per aver stanato dei fotografi in erba va sicuramente alla Prof. ssa Marcolongo e al Prof. Scremin.

Prossime date di maggio e giugno 2010
20 maggio 2010

Lunedì, 24 Festa di Maria Ausiliatrice

1^ ora lezionem.ausil.

2^ ora : Santa Messa

BREAK

Giochi in Cortile fino alle 13.00

segue mensadoposcuola e per la sez. B le lezioni ordinarie

3 giugno 2010 – ore 20.00
Preghiera di Ringraziamento – Festa della scuola


I servizi mensa e doposcuola funzionano fino a
martedì, 1 giugno 2010


 

Dal 3 giugno al 9 giugno

non ci saranno più la 6^ ora del venerdì e le ore di lezione pomeridiane.


 
La fine dell’anno scolastico sarà il
9 giugno 2010 – ore 12.10

Laboratorio teatrale
19 maggio 2010

Venerdì 21 maggio 2010 alle ore 8.15 breve saggio finale del teatro

CHI C’E', C’E’

CHI NON C’E’

Regista: Cristina Ranzato


Festa di Maria Domenica Mazzarello
14 maggio 2010

Un augurio speciale dalla Confondatrice con Don Bosco dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice a tutti i ragazzi della nostra scuola!

clicca qui

Finale nazionale Olimpiadi di Matematica
12 maggio 2010

Sabato 15 maggio 2010, RIZZOLO RICCARDO  della classe 2C della nostra Scuola Secondaria di I° grado, parteciperà alle finali nazionali delle Olimpiadi di Matematica promosse dalla Bocconi di Milano.

In bocca al lupo Riccardo da parte di tutta la scuola!

info olimpiadi

Gazzetta cup: vittoria dei nostri!!!
12 maggio 2010

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GAZZETTA CUP 2010 – FASE INTERNA – 09 MAGGIO 2010

CRONACA DELLA PARTITA

Il risultato che non ti aspetti: una squadra messa insieme un po’ all’ultimo che si qualifica alla fase cittadina della Gazzetta Cup, vincendo tutti tre gli incontri che è chiamata a disputare.

Nella prima delle tre sfide, davanti ad un pubblico abbastanza numeroso e pronto a tifare con entusiasmo i suoi beniamini, la compagine del don Bosco scende in campo un po’ titubante, con alle spalle un solo allenamento in cui sia stato possibile provare i meccanismi di gioco e dare fluidità alle dinamiche di squadra. Tale timore si evidenzia nella prima fase della gara, in cui Camassa e compagni faticano ad ingranare nel trovare un equilibrio tanto che gli avversari del Crocifisso ’97 passano in vantaggio per uno svarione difensivo. Ma il gruppo è bravo a non mollare e cerca di raddrizzare il match; gli sforzi compiuti sono premiati da una punizione calciata da Calzavara che si insacca all’incrocio dei pali, dove nulla può il portiere avversario. Al termine dei tempi regolamentari, la sfida viene decisa alla roulette dei rigori: grazie alle parate di Carraro e alla buona mira dagli undici metri la sfida si chiude con una vittoria per 5 – 4 della nostra squadra.

Il secondo scontro vede opposte la squadra dei Cama e il Carpanedo; la partita è tatticamente equilibrata, a testimonianza del buon livello tecnico di entrambe le formazioni, con repentini cambi di fronte e ripartenze avvincenti, che, però, non giungono a bersaglio negli ultimi metri. Da segnalare le ottime punizioni di Carraro su cui molto reattivo si dimostra il portiere avversario.  Terminato a reti bianche il match, ancora una volta si ricorre ai calci di rigore: la fortuna assiste anche in questa occasione i nostri campioni che si impongono con il risultato di 5 – 4.

L’ultima sfida, giocata contro il Crocifisso ’98, metteva in palio la posta più alta: l’accesso alla fase cittadina del torneo. Si è trattato, senza dubbio,  della partita in cui i Cama hanno messo appieno in campo tutto il loro potenziale tecnico e tattico, dimostrando di essere diventati a tutti gli effetti una squadra: messa da parte la paura e consapevoli dei propri mezzi, i nostri beniamini passano in vantaggio dopo pochi minuti e mancano, di lì a poco, il raddoppio dopo una respinta corta del portiere. Il malinteso tra Zini e Camassa porta al momentaneo pareggio, ma per gli avversari si tratta solo di una temporanea illusione. Un ispirato Carraro si propone con una percussione personale sulla sinistra, dribblando almeno tre avversari, servendo poi un compagno in area, che non ha problemi a concludere a rete. Nella parte finale della partita, la compagine del don Bosco potrebbe dilagare, ma gli avversari non ci stanno e concedono solo il definitivo 3 – 1, realizzato da Hannouche, con il provvidenziale aiuto di un rimbalzo e del palo.

Con questa netta affermazione nella terza partita, la squadra accede alla fase cittadina che si disputerà allo stadio del Plebiscito il prossimo 30 maggio. Sostenuti dalla guida discreta ma efficace dei mister e consapevoli delle potenzialità che possono mettere in campo, i ragazzi hanno tutte le carte in regola per giocarsi a viso aperto e senza titubanze le sfide a cui saranno chiamati, avendo sperimentato che lo spirito di squadra, la collaborazione e il sostegno reciproco permettono di raggiungere risultati anche insperati. Appuntamento allora al prossimo 30 maggio, per fare il tifo per i nostri campioni! G. P.