In occasione delle Giornate Internazionali del Volontariato e della Solidarietà, l’Istituto Don Bosco ha promosso il Progetto solidarietà – “La scuola che serve…”, un’iniziativa che esprime in modo concreto i valori salesiani alla base della nostra proposta educativa.
Il progetto ha coinvolto gli studenti del liceo in un percorso capace di unire riflessione e azione, favorendo una crescita non solo scolastica, ma anche umana e spirituale. L’obiettivo è stato quello di promuovere nei giovani lo spirito di fraternità, servizio e attenzione verso il prossimo, aiutandoli a sviluppare uno sguardo aperto e responsabile sulla realtà che li circonda.
Grazie alla collaborazione con numerose associazioni ed enti del territorio – tra cui CUAMM, Cucine popolari, Comunità di Sant’Egidio, Ospedale civile, Casa Nazareth e OPSA – gli studenti hanno avuto l’opportunità di conoscere da vicino il mondo del volontariato e di sperimentare il valore dell’impegno civile e della solidarietà. Le attività sono state differenziate per età e percorso di studi: i più giovani hanno partecipato a momenti di riflessione e ad attività solidali all’interno dell’istituto, mentre gli studenti più grandi hanno vissuto esperienze di servizio diretto sul territorio.
Fondamentale è stata la presenza dei docenti e degli educatori, che hanno accompagnato i ragazzi non solo sul piano organizzativo, ma soprattutto umano ed educativo, aiutandoli a rileggere le esperienze vissute e a coglierne il significato più profondo.
Le parole degli studenti raccontano queste giornate meglio di qualsiasi descrizione:
«Un’esperienza entusiasmante e formativa, che mi ha aperto gli occhi su un mondo nuovo».
«Ho scoperto come la fede e la speranza possano sostenere anche nelle difficoltà».
C’è chi sottolinea il valore dell’incontro tra generazioni: «Con gli anziani di Casa Nazareth ho imparato il coraggio e la forza di affrontare i momenti difficili», e chi ricorda la semplicità dei gesti: «Ho donato del tempo e ho ricevuto sorrisi e abbracci inaspettati».
Le Giornate della Solidarietà si confermano così un’esperienza significativa, capace di rendere la scuola un luogo in cui si impara non solo a conoscere, ma anche a prendersi cura, educando i giovani a diventare “buoni cristiani e onesti cittadini”.