Saluto della direttrice per l’a.s. 2019-2020

Carissima Comunità Educante,

è iniziato l’anno scolastico da pochi giorni e il don Bosco si è riempito di vita, di movimento, di vivacità: non vedevamo l’ora!

Ogni nuovo inizio ha bisogno di uno slancio, di un obiettivo che faccia convergere tutti: Puoi essere santo #lìdovesei è lo slogan della proposta educativo-pastorale 2019-20. Quello della santità è un tema molto caro alla famiglia salesiana che ha fatto crescere generazioni di bambini e giovani sparsi nelle case salesiane del mondo. Al centro c’è il desiderio di don Bosco che ogni ragazzo sia felice nel tempo e nell’eternità. Tocca a noi, però, trovare le strade e i passi giusti per realizzare questo sogno.

È per questo che, ripensando all’esperienza di don Bosco, sono andata a rileggermi un dialogo interessante tra don Bosco, ormai anziano, e un altro sacerdote, don Barberis (MBXI 309):

DB – “Sarai sempre il grande amico di Don Bosco?”.
– Oh, spero di sì.
DB – Il bastone della mia vecchiaia.
– Se posso in qualche modo aiutarla, lo farò ben volentieri.
DB – Voi compirete l’opera, che io incomincio; io abbozzo, voi stenderete i colori.
– Purché non guastiamo quello che Don Bosco fa!
DB – Oh no! Ecco: adesso io faccio la brutta copia della Congregazione e lascerò a coloro che mi vengono dopo di fare poi la bella. Ora c’è il germe: te ne avvedi tu stesso che, da quando sei venuto nell’Oratorio, tante cose già si sono migliorate sia nell’andamento materiale che nell’ordine e nella regolarità…

Mi piace pensare a questo anno scolastico come al momento opportuno perché ognuno di noi, sorretto dallo Spirito Santo, possa dare la propria pennellata al carisma, il proprio contributo originale all’opera di Don Bosco, e vivere nella comunità la sua identità di educatore salesiano, con la consapevolezza che solo insieme possiamo rendere nuovo e attuale il «disegno di amore e di salvezza» di don Bosco per i giovani.

Si tratta di avere uno sguardo attento, positivo e costruttivo e capace, come dice Papa Francesco, «individuare percorsi dove altri vedono solo muri, per riconoscere possibilità dove altri vedono solo pericoli. Così è lo sguardo di Dio Padre [e di don Bosco], capace di valorizzare ed alimentare i germi di bene seminati nel cuore dei giovani».

A tutti, dunque, un augurio che si fa impegno e responsabilità condivisa: stendere i colori sul prezioso abbozzo del don Bosco!

Sr Claudia Squizzato

Direttrice dell’Istituto Don Bosco

Benvenuti bambini!

Dopo questi primi giorni di scuola do il benvenuto a voi, genitori e bambini, nella scuola di don Bosco!

Mio desiderio, cari genitori, è camminare insieme a voi guardando ogni bambino come unico e irripetibile, aiutandolo a scoprire le potenzialità di bene e sviluppare le capacità umane e spirituali presenti in lui, perché raggiunga la propria “felicità”. I vostri figli sono il vostro tesoro più prezioso! Lo sono e lo saranno anche per noi!

Il benvenuto lo dico anche a voi, nonni, che ogni giorno entrate nella scuola con i vostri nipotini. La vostra presenza e il sorriso che nasce dalla gioia di dedicare a loro gli anni maturi della vostra vita, sono preziosi; la dedizione e la cura con cui vi prodigate per loro e con loro lasceranno un segno incancellabile nella loro vita.

Prima del vostro arrivo, cari bambini, abbiamo preparato con cura gli ambienti, i percorsi didattici e le esperienze che insieme vivremo lungo l’anno scolastico; ma ciò che soprattutto ci sta più a cuore è che possiate sentire davvero il calore dell’accoglienza, la vicinanza e il bene che nutriamo per voi.

Le attività di ogni giorno, le uscite che faremo, le feste che organizzeremo e gli incontri di formazione saranno l’occasione per costruire insieme a voi genitori un contesto educativo sereno per realizzare davvero il sogno di Don Bosco: una casa dove si respira lo spirito di famiglia. Non ci fa paura sapere già da ora che potranno esserci alcuni momenti di fatica, perché con lo spirito costruttivo che ci anima e con l’aiuto reciproco, la comprensione e l’impegno di tutti li sapremo superare.

La comunità scolastica è una realtà stimolante e sono certa che darà l’opportunità ad ognuno di noi – genitori, nonni, bambini e maestri – di essere protagonista con generosità e gratuità, perché questa scuola sia ancora più bella e ricca di passione per la vita.

Per questo, fin da ora, desidero ringraziarvi ad uno a uno.

Sr Vanna Manara

Direttrice Scuola dell’Infanzia

Scuola Primaria: si riparte!

Cari bambini, cari genitori e cara comunità educante della nostra scuola primaria,

rieccoci pronti per iniziare un nuovo anno insieme.

In questi primi giorni di scuola, è bello rivedere il cortile colorato dai vostri occhi e sentire il vociare silenzioso e a volte un po’ chiassoso nei corridoi. Sembra proprio di essere ai tempi di don Bosco, quando i suoi ambienti di Valdocco diventavano casa per tanti ragazzi affamati di pane materiale, ma anche assetati di gioia, di relazioni vere, di Cielo.

In quest’anno vivremo assieme tante esperienze: alcune inerenti alla letto scrittura e al metodo di studio; ci sarà poi la festa della matematica che metterà alla prova le abilità di tutti i bambini e che vedrà le competenze dei più grandi a servizio dei più piccoli e, perché no, anche viceversa; non mancherà la settimana della lettura, dove impareremo il gusto e il piacere di leggere e in cui potremo venire a scuola vestiti dai nostri personaggi preferiti; il nostro calendario prevede anche l’english day, il talent musicale, le feste di don Bosco e di Domenico Savio che da tempo caratterizzano la nostra scuola; il teatro di fine anno. Scopriremo anche che cos’è l’ora di luce, un momento speciale che caratterizza un’ora a settimana per ogni classe; avremo anche tante novità che riguardano il cortile… Sì, perché noi siamo “la scuola del cortile”, cortile in senso salesiano ovviamente. Cosa vuol dire? Vuol dire che vogliamo essere la scuola dove si cerca di vivere con il cuore di don Bosco: un cuore oratoriano che si fa per tutti casa che accoglie, scuola che avvia alla vita, cortile in cui incontrarsi da amici e ambiente che evangelizza…

C’è tanta carne al fuoco. Siete pronti? Penso che lo siate, penso che lo siamo.

In questi primi giorni di scuola sento un desiderio comune di stare bene assieme. Non posso allora che augurare a tutti noi di continuare a vivere ogni giorno con questa prospettiva, tenendo, come diceva Don Bosco, i piedi ben saldi per terra e il cuore in cielo.

Buon anno a tutti!

Sr Paola

Coordinatrice Scuola Primaria

Un corpo poliedrico: sinergia e sinodalità

Oggi è stata una giornata formativa e performativa sotto ogni punto di vista: noi maestri della scuola primaria eravamo già proiettati verso l’inizio delle lezioni con tutte le varie scadenze da rispettare e tutti i suoi aspetti da curare nel minimo dettaglio. Eh già, perchè settembre è così: frenetico e scandito da tempi serrati, ognuno di noi proietta tutto verso l’esterno, riversa una quantità infinita di “devo plastificare” , “devo preparare”, “devo telefonare”, “devo deliberare”, “devo anche mangiare se ho tempo”… Oggi tutto si è, momentaneamente e magicamente, fermato.

Siamo stati chiamati a fermarci e a soffermarci su noi stessi come parti integranti e fondamentali di un corpo unico, un poliedro dalle tante lucenti sfaccettature che riflette con amore e personalità le sfumature particolari di ognuno.

Mi ha molto colpito il termine sinodalità (syn-odos=camminare insieme) collegato alla sinergia ( syn-ergo =operare insieme).

Quello che a volte nella frenesia di un inizio di anno scolastico, ma anche durante, ci sfugge è proprio questa grande, potente, gigantesca forza e bellezza che ha il gruppo.

Mettere a disposizione degli altri il proprio carisma e i propri talenti è un richiamo che non possiamo non udire…

Don Bosco ci invita senza mezzi termini dicendoci: “Io abbozzo, vi stendete i colori”.

E allora ecco che una giornata come questa acquista un senso profondo, unico…quasi primordiale: la sinergia è un modo di vivere e di operare che richiede coinvolgimento e partecipazione di tutti, valorizzando i carismi che lo Spirito Santo ci dona secondo la vocazione e il ruolo di ciascuno dei suoi membri, attraverso un dinamismo di corresponsabilità.

Questa sera, tornando a casa, ho sentito forte il mio senso di appartenenza a questo grande, fantastico, gruppo. Questa sera posso dire di essere pronta, così come tutti i miei talentuosi e carismatici colleghi, per aprire le danze. Questa sera osservo con gioia tutti i colori e le sfumature dei miei colleghi. Questa sera sono pronta per iniziare l’anno scolastico nel modo giusto e per condividere insieme ai ragazzi, le famiglie, i colleghi  che  “Puoi essere santo (felice) #lìdovesei.”

  

Giulia Dalla Vigna,

tutor di classe 4B.

Indirizzo di saluto del preside, prof. Andrea Bergamo

Partiti! La macchina organizzativa dell’Istituto “Don Bosco”, per l’avvio dell’anno scolastico 2019/20, ben oliata durante l’estate, si è messa in moto con alcuni elementi di novità e altri di continuità.

La novità più rilevante è sicuramente il cambio del dirigente scolastico, che colloca la mia persona, un laico, a dirigere un Istituto scolastico di grande tradizione pedagogica, dopo anni di gestione  da parte di una religiosa, Suor Bruna Calgaro, a cui va tutta la mia stima e la mia riconoscenza per quanto ha fatto nel tempo, in favore dei giovani.

Desidero, pertanto, inviare un indirizzo di saluto a tutti gli attori – studenti, famiglie, professori, personale amministrativo, direttrice della casa – che compongono l’universo scuola, perché ognuno ,a modo suo, è importante per la buona riuscita della scuola e per la trasmissione dei valori che in essa e con essa si apprendono quotidianamente.

Sono convinto che la Scuola tutta –  e in particolare la Scuola Don Bosco – offra agli studenti una insostituibile occasione di crescita personale, sotto tutti i punti di vista. La scuola è servizio, è cultura, è dialogo, è ascolto,  è accoglienza ed è anche tanto altro ancora , a cui i nostri giovani attingono, tutti i giorni, grazie all’impegno, costante e intenzionale, di quanti – professori in primis – nutrono e coltivano responsabilità educative.

Per questo, all’inizio di un nuovo anno scolastico,  auspico di interpretare al meglio il mio ruolo, in sintonia con lo spirito salesiano, per aiutare gli studenti a raggiungere il proprio successo formativo.

Pertanto, pur nella novità del cambio di preside, rimane salda la continuità con l’impianto pedagogico di sempre: scuola aperta all’innovazione, scuola che dialoga con il territorio, scuola che valorizza tutti senza lasciare indietro alcuno.

Auguro quindi a tutti gli studenti un anno ricco di soddisfazioni, mentre auguro a genitori e professori di svolgere il proprio compito al meglio, nel reciproco rispetto del proprio insostituibile ruolo, per il bene dei ragazzi e per il buon funzionamento della scuola.

Buona vita, buon anno scolastico.

Andrea Bergamo,

dirigente scolastico.

Don Bosco per l'Ambiente

Con i pannelli solari sul tetto della scuola, il Don Bosco aiuta l'ambiente producendo parte dell'energia consumata.

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Ultimo aggiornamento: 18/09 15:39

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