Laboratori annuali
La progettazione educativa e didattica della Scuola dell’Infanzia accompagna ogni bambino lungo un percorso di crescita ricco di esperienze, laboratori e occasioni di scoperta. Le proposte vengono sviluppate durante l’intero anno scolastico e modulate in base all’età, ai diversi ritmi di apprendimento e alle potenzialità di ciascun bambino.
Il laboratorio diventa uno spazio privilegiato nel quale imparare facendo. Il bambino può osservare, provare, muoversi, manipolare, ascoltare, fare domande e sperimentare direttamente ciò che incontra. Il “FARE” e lo “SPERIMENTARE” diventano così strumenti attraverso i quali costruire conoscenze, autonomie e fiducia nelle proprie capacità.
Le esperienze tradizionali si integrano anche con strumenti e linguaggi contemporanei. In alcuni laboratori viene utilizzata la LIM (Lavagna Interattiva Multimediale) per stimolare curiosità, partecipazione e creatività. A questa si affiancano nuovi percorsi di didattica computazionale e robotica educativa, che permettono ai bambini di avvicinarsi al pensiero logico attraverso il gioco, la scoperta e la risoluzione di semplici problemi.
Gioco, scopro, imparo
Muoversi, sperimentare e prendere confidenza con il proprio corpo sono esperienze fondamentali nei primi anni di vita. La psicomotricità nella scuola dell’infanzia accompagna il bambino nella conoscenza di sé e nella relazione con lo spazio e con gli altri.
Attraverso percorsi motori, attività sensoriali, manipolazione e gioco corporeo, ogni bambino sviluppa progressivamente coordinazione, equilibrio e motricità, passando dai movimenti più ampi ai gesti più precisi. Impara a conoscere meglio il proprio corpo, le sue possibilità e il modo in cui può muoversi nello spazio.
L’esperienza psicomotoria contribuisce anche alla conquista di sicurezza e autonomia. Il bambino può mettersi alla prova, affrontare piccole difficoltà e sperimentare nuove possibilità attraverso il movimento.
Il corpo diventa inoltre uno strumento di relazione e di espressione. Attraverso il gioco, i bambini imparano a comunicare emozioni, rispettare lo spazio dell’altro e condividere esperienze con il gruppo.
La psicomotricità diventa così parte di un percorso educativo più ampio, che aiuta ogni bambino a crescere più consapevole del proprio corpo, sicuro nelle proprie capacità e autonomo nelle esperienze quotidiane.
Happy English
Un primo incontro con l’inglese nella scuola dell’infanzia fatto di ascolto, gioco e partecipazione. Attraverso canzoni, filastrocche, immagini, flashcard e attività di movimento, i bambini entrano in contatto con i suoni della lingua inglese in modo spontaneo e coinvolgente.
Ascoltando, ripetendo e giocando, imparano progressivamente a riconoscere suoni e parole. Allenano la memoria uditiva e iniziano ad associare ciò che sentono a immagini, gesti, oggetti e significati concreti.
L’inglese non viene quindi proposto come una lezione tradizionale. Diventa un’esperienza laboratoriale da vivere e condividere, nella quale il bambino può ascoltare, partecipare, imitare e provare a esprimersi.
L’obiettivo è creare fin dai primi anni un rapporto positivo con una lingua diversa, aiutando i bambini ad acquisire familiarità con i suoni e la pronuncia dell’inglese in un ambiente sereno, senza timore di provare o di sbagliare.
One, two… Trees! Nature around me
Per i bambini di 5 anni, l’esperienza con la lingua inglese si arricchisce attraverso la metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning). L’inglese diventa uno strumento per scoprire nuovi contenuti e vivere esperienze legate a un tema comune.
Durante il laboratorio, i bambini sono accompagnati dal simpatico personaggio guida Mr Ziggy Squirrel alla scoperta del mondo che li circonda. Osservano, giocano, sperimentano e imparano nuove parole mentre esplorano in particolare la natura, l’ambiente e il rispetto per ciò che li circonda.
La lingua viene così utilizzata all’interno di situazioni concrete. I bambini non incontrano l’inglese soltanto attraverso singole parole, ma lo ascoltano mentre osservano, giocano e partecipano alle attività.
Il percorso CLIL permette quindi di unire apprendimento della lingua inglese, scoperta della natura e esperienza diretta, valorizzando la naturale curiosità dei bambini e il piacere di imparare attraverso ciò che fanno.
Un viaggio chiamato musica
La musica nella scuola dell’infanzia è molto più di un momento di divertimento. Ascoltare, cantare, seguire un ritmo e produrre suoni coinvolge il corpo, le emozioni, l’attenzione e la capacità di stare insieme agli altri.
Il percorso di propedeutica musicale, rivolto ai bambini di 4 e 5 anni, aiuta a sviluppare il senso dell’udito e la capacità di ascolto. Allo stesso tempo favorisce il senso del ritmo, la creatività, l’immaginazione e la sensibilità emotiva.
Attraverso attività ludiche ed esperienziali, i bambini vengono accompagnati gradualmente alla scoperta del linguaggio musicale. Imparano a riconoscere ritmi, suoni e semplici elementi espressivi e sperimentano in prima persona la produzione musicale.
La voce, il corpo e semplici strumenti didattici diventano così mezzi per ascoltare, esprimersi, creare e condividere. La musica diventa un’esperienza educativa completa, capace di coinvolgere il bambino nelle sue diverse dimensioni.
Corpo in movimento
L’attività motoria nella scuola dell’infanzia accompagna i bambini durante l’intero anno scolastico con percorsi differenziati in base all’età e alle diverse fasi dello sviluppo.
Attraverso il movimento, il bambino impara progressivamente a conoscere il proprio corpo e a comprenderne le possibilità. Sperimenta lo spazio, migliora equilibrio e coordinazione e acquisisce maggiore sicurezza nei movimenti.
L’attività motoria, tuttavia, non riguarda soltanto lo sviluppo fisico e psicomotorio. Il gioco di movimento rappresenta anche una preziosa occasione per imparare a stare con gli altri.
Durante le attività i bambini sperimentano semplici regole, imparano ad aspettare il proprio turno, a rispettare i compagni e a condividere obiettivi ed esperienze. Gradualmente imparano a spostare l’attenzione dal proprio gesto alla presenza dell’altro e alla dimensione del gruppo.
Il movimento e il gioco-sport contribuiscono così allo sviluppo delle competenze motorie, ma anche dell’intelligenza sociale ed emotiva, educando alla collaborazione, al rispetto e alla relazione positiva con gli altri.
L’allenamento delle dita – 4 anni
A quattro anni le mani hanno ancora tante cose da scoprire. “L’allenamento delle dita” è un percorso ispirato al Metodo Venturelli che accompagna i bambini nello sviluppo della motricità fine e delle abilità che, gradualmente, li prepareranno al gesto grafico e alla scrittura.
Attraverso manipolazioni, movimento, giochi e primi tracciati, i bambini imparano a coordinare meglio occhio e mano. Sperimentano una postura corretta e acquisiscono progressivamente una presa più funzionale dello strumento grafico, fino ad avvicinarsi in modo naturale all’impugnatura a tre dita.
Il percorso dedica attenzione anche alla lateralizzazione e alla progressiva organizzazione dello spazio grafico. Le mani vengono allenate a compiere movimenti sempre più armonici, controllati e coordinati.
Non si tratta di anticipare la scrittura, ma di costruirne con naturalezza i prerequisiti. Dita più allenate, movimenti più fluidi e una migliore coordinazione aiutano il bambino a sentirsi più sicuro quando disegna, traccia e lascia il proprio segno.
Il lavoro sulla motricità fine nella scuola dell’infanzia diventa quindi una preparazione graduale che rispetta i tempi del bambino e rafforza precisione, autonomia e fiducia nelle proprie capacità.
Dal gesto al segno – 5 anni
A cinque anni il percorso prosegue e il movimento diventa, progressivamente, segno. Attraverso il Metodo Venturelli, accompagniamo i bambini nello sviluppo dei prerequisiti della scrittura e del pregrafismo, preparandoli al futuro passaggio alla scuola primaria senza anticipazioni o forzature.
Il percorso parte dal corpo e dai grandi movimenti nello spazio. Prosegue con attività a parete e arriva, gradualmente, al lavoro sul foglio. In questo modo il bambino può interiorizzare il gesto prima di trasformarlo in un segno grafico più preciso.
Durante le esperienze vengono allenate postura, coordinazione occhio-mano e impugnatura a tre dita. I bambini imparano inoltre a organizzare lo spazio grafico e a orientare progressivamente il movimento da sinistra verso destra, acquisendo gesti più fluidi, ritmici e controllati.
L’obiettivo non è insegnare a leggere o scrivere prima del tempo. Il pregrafismo nella scuola dell’infanzia serve a costruire quelle competenze motorie e percettive che renderanno più naturale il successivo incontro con la scrittura.
Prepararsi alla scuola primaria significa anche questo: arrivare a una nuova tappa con maggiore autonomia, gesti più sicuri e coordinati e, soprattutto, fiducia nelle proprie capacità.