Gennaio, per noi, non è solo il primo mese dell’anno: è un tempo di festa, di attesa e di cuore che batte forte. È il mese salesiano, quel momento speciale in cui i cortili della nostra Scuola Primaria sembrano risuonare ancora più forte delle risate e dei giochi dei nostri bambini.

Ci stiamo preparando a celebrare il nostro padre, maestro e amico: San Giovanni Bosco. La data ufficiale è il 31 gennaio, ma qui a scuola la festa si terrà venerdì 30 gennaio, quando festeggeremo insieme ai nostri alunni una giornata dedicata alla sana allegria.

Don Bosco ripeteva spesso ai suoi ragazzi: “Noi facciamo consistere la santità nello stare molto allegri”. Ma cos’è questa allegria oggi? Non è solo il chiasso del cortile (che pure ci piace tanto!), ma è la serenità di sentirsi amati, accolti e parte di una grande famiglia. È quell’approccio positivo alla vita che cerchiamo di trasmettere ogni giorno tra i banchi: affrontare le sfide con il sorriso e con la certezza di non essere mai soli.

Ecco quindi che, come ormai da tradizione, la giornata del 30 gennaio sarà un’occasione per vivere a pieno la nostra salesianità. Quest’anno il programma prevede:

  • un momento della preghiera: inizieremo affidando i nostri cuori a Don Bosco con la Santa Messa, perché la vera gioia nasce da un cuore in pace;
  • la tradizione: non mancherà la classica merenda con pane e salame, un rito semplice che ci riporta alle origini, alla condivisione e al sapore delle cose buone di una volta;
  • il grande gioco: il cortile, nelle ore del pomeriggio, diventerà teatro di sfide, corse e giochi di squadra, perché è nel gioco che i ragazzi imparano le regole e il rispetto reciproco.

Da “Onesti Cittadini” a “Cittadini Digitali”

Don Bosco ci insegna che l’educazione è cosa di cuore. In questo mese di gennaio, rinnoviamo insieme il nostro impegno a camminare accanto ai vostri figli, aiutandoli a diventare i protagonisti felici e responsabili del domani, nel mondo reale come in quello digitale. Il nostro fondatore aveva un sogno educativo ben preciso: formare “Buoni cristiani e onesti cittadini”. Se ieri essere un onesto cittadino significava rispettare le regole della città e lavorare con onestà, cosa significa esserlo nel 2026?

Significa portare i valori del Vangelo e del rispetto anche nelle nuove piazze che i nostri ragazzi iniziano a frequentare: quelle digitali. Durante questo percorso verso la festa, vogliamo riflettere con i bambini su come la gentilezza, la responsabilità e la verità non debbano mai spegnersi, nemmeno dietro uno schermo.

Essere “Cittadini Digitali” alla maniera di Don Bosco vuol dire:

  • usare la tecnologia per unire e non per dividere;
  • scegliere parole di pace anche nelle comunicazioni digitali;
  • essere curiosi e intelligenti nell’uso degli strumenti, senza diventarne schiavi.

Don Bosco, che fu un pioniere nel capire i giovani e i mezzi di comunicazione del suo tempo, oggi ci spingerebbe sicuramente a “navigare” con saggezza, trasformando anche il web in un grande cortile salesiano dove regna il rispetto.

Buona festa di Don Bosco a tutti!